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COME E PERCHE'



In un'epoca nella quale tanti (troppi!) chiudono e rottamano, c'è qualcuno che ha deciso, senza scopo di lucro, di rendere fruibile una struttura storica dove un tempo si producevano i prodotti essenziali della vita del nostro territorio: la farina, l'olio e il vino.

Nel cuore delle Marche, in una delle contrade di Corinaldo, a Madonna del Piano, si trova un pezzetto di patrimonio storico-culturale che aspetta soltanto di essere apprezzato da curiosi visitatori che verranno riportati indietro nel tempo, all'epoca in cui la vita era sicuramente più faticosa ma anche meno frenetica e forse più serena.

Le famiglie Patregnani e Sabbatini che hanno ereditato il complesso, hanno deciso negli ultimi anni di togliere la polvere accumulata nel tempo, dopo la chiusura delle attività del molino e del frantoio che qui tanto a lungo sono stati un punto di riferimento per il territorio.


Perché?
In primo luogo per rendere giustizia al mondo contadino da cui tutti proveniamo e a cui dobbiamo riconoscenza, un tipo di società solidale e coesa all'interno di famiglie molto spesso patriarcali, nel difficile contesto della mezzadria e anche per creare una preziosa opportunità per i più piccoli di venire a contatto con un mondo che costituisce anche le loro radici.

Nelle stanze di questa raccolta di oggetti sarà possibile ammirare quelle macine a pietra, tanto antiche da risalire addirittura al Medioevo, che grazie alla forza delle acque, deviate dal fiume Cesano, trasformavano i prodotti agricoli in farine di grano, di orzo, di mais...


E sarà possibile capire come si otteneva l'olio extravergine di prima spremitura con sistema a freddo, ammirando i locali dove le drupe violacee si trasformavano nel prezioso e salutare condimento.


Un ulteriore locale serve ad illustrare il funzionamento delle attrezzature per la trasformazione delle uve nel nettare di Bacco.


E alla fine di questo viaggio nel tempo, la quiete della campagna attende i visitatori, per una passeggiata fino al fiume, un giro in bicicletta o semplicemente un po' di riposo sul prato verde: modi diversi di apprezzare la pace delle campagne corinaldesi.


Qui sotto, un assaggio per stimolare la curiosità... Maria Angela illustra stanze e macchinari dove suo padre Vinnico ha lavorato per tanti anni, assieme al fratello Guido, durante la prima visita guidata in anteprima, il 26 aprile 2013, in occasione della conferenza stampa di presentazione della raccolta.


Aprile 2013